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Infea News Veneto - Marzo 2018
Oggetto: Infea News Veneto - Marzo 2018
Data invio: 2018-03-29 10:22:44
Invio #: 85
Contenuto:
INFEA News
Regione Veneto
IN.F.E.A. News Marzo 2018
LampadinaPillole di sostenibilità  - Vietati i bastoncini di plastica per l'igiene personale e i cosmetici con microplastiche per salvare mari e oceani
L’Italia ha vietato, a partire da gennaio del 2019, la produzione e la messa in commercio di cotton fioc di plastica e poi dal 2020 anche di cosmetici, dentifrici e scrab per la pelle, contenenti microplastiche. A permettere questo grande passo in avanti nella lotta all’emergenza rifiuti che colpisce ormai gravemente mari e oceani, è un emendamento alla legge di bilancio, presentato in accordo con il Ministero dell’Ambiente, e già approvato dalla commissione Bilancio della Camera dei deputati. Il prossimo anno dunque si potranno utilizzare solo bastoncini in materiale biodegradabile e compostabile, che dovranno avere sulle confezioni informazioni chiare sul loro corretto smaltimento e il divieto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi. Ibastoncini per le orecchie in commercio oggi sono altamente inquinanti e, secondo un recente monitoraggio effettuato da Legambiente su 46 spiagge italiane, una larga percentuale dei rifiuti trovati sarebbe costituito proprio dai cotton fioc attualmente in commercio che non vengono trattenuti dai sistemi di depurazione e finiscono direttamente in mare. Lo stesso emendamento introduce anche il divieto di mettere in commercio cosmetici contenenti microplastiche allo scopo di evitare che finiscano in mare e diventino un serio pericolo per la biodiversità e la qualità delle acque dei mari. Tutto questo rappresenta un passo avanti per la difesa dell’ ambiente, della biodiversità e qualità delle acque marine e per la salute dei cittadini e uno stimolo per le imprese ad essere innovative e competitive sul terreno della sostenibilità. Senza aspettare la legge possiamo tranquillamente smettere fin da subito di acquistare questi prodotti magari facendo passa parola e invitando gli amici a fare lo stesso attraverso i "social"!

(fonte web Lifegate)

Questo mese notizie da:

 

Questa newsletter e l'archivio di quelle fino a ora inviate è disponibile a questo indirizzo.

 

ARPAV

REMEDIO entra in classe! - Educazione ambientale nelle scuole di Treviso e Villorba vicine alla Strada Ovest

Nel mese di febbraio sono entrate nel vivo le azioni di educazione ambientale del Progetto europeo REMEDIO INTERREG MED di cui ARPAV è Lead partner. Per REMEDIO, l’Ufficio Educazione Ambientale dell’Agenzia ha progettato una serie di attività per il coinvolgimento delle scuole e degli studenti che vivono l’area urbanizzata ad alto traffico, anche chiamata Strada Ovest, di viale della Repubblica, che si estende, per circa 5 chilometri, tra Treviso e Villorba.

Le azioni - proposte in collaborazione con la Rete ISIDE di scuole per il Risparmio Energetico e l’Ambiente della provincia di Treviso - prevedono l'attivazione di percorsi educativi, didattica in classe, laboratori, incontri con le famiglie e gli enti locali anche in collaborazione con i tecnici e le strutture del Dipartimento provinciale di Treviso e dell’Osservatorio Regionale Aria di ARPAV che per il progetto curano la parte tecnica relativa al monitoraggio e alla modellistica ambientale.

L’acronimo REMEDIO sta per REgenerating mixed-use MED urban communities congested by traffic through Innovative low carbon mobility sOlutions, ovvero Riqualificazione di comunità urbane congestionate dal traffico attraverso soluzioni per la mobilità a basso tenore di carbonio. Promuovere la mobilità sostenibile e la partecipazione attiva - partendo dalle strade congestionate e periferiche delle tipiche città europee mediterranee di medie dimensioni - rappresenta la vision della progettazione educativa proposta a 11 scuole della Marca. La classi che hanno aderito alla proposta vedono la partecipazione di bambini e ragazzi, dalle scuole dell’Infanzia e primarie fino alle scuole superiori di primo e secondo grado, e comprendono 10 scuole statali e un istituto paritario.

I laboratori di educazione ambientale hanno preso avvio il 5 febbraio all’Istituto Planck di Villorba e proseguiranno fino a fine maggio con vari percorsi personalizzati per ogni ordine di scuola. Gli interventi tenuti dai tecnici ARPAV sono iniziati con gli studenti della 3AA e 3BA del liceo scientifico Duca degli Abruzzi di Treviso il 19 e 20 febbraio scorsi. I ragazzi hanno partecipato attivamente alle lezioni e hanno trovato particolarmente interessante la visita alla centralina di monitoraggio dell’aria di via Lancieri di Novara, che ha permesso loro di vedere la strumentazione in funzione e di comprendere la complessità del monitoraggio dell’inquinamento atmosferico. Gli stessi incontri sono stati replicati all’Istituto Palladio (secondaria di II grado) e alla Scuola Coletti (secondaria di I grado).

Il 28 febbraio e il 13 marzo si sono svolte invece alla scuola primaria Collodi classe 4A e 4B di Treviso due lezioni sul tema dell’inquinamento dell’aria e sul monitoraggio delle polveri. Un tecnico ARPAV ha spiegato con un linguaggio semplice le attività dell’Agenzia e il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico: i dati in diretta e i dati validati, i valori entro i limiti di legge e quelli che li superano, tutti visibili e consultabili su web. I bambini, con la consueta curiosità della loro giovane età, hanno fatto molte domande e osservato i filtri del particolato e le diverse colorazioni in una scala di grigi dal bianco (filtro pulito) al nero (filtro ad alta concentrazione di polveri sottili). Grazie alle informazioni e alle spiegazioni ricevute hanno associato, come in un gioco, il colore del filtro al grado di inquinamento registrato nei diversi giorni di monitoraggio.

In parallelo gli educatori della Rete ISIDE stanno realizzando una serie di azioni di progettazione condivisa, attraverso l’uso di questionari sulla percezione della qualità ambientale del quartiere compilati dai ragazzi e dalle famiglie e la discussione in gruppi di lavoro sull’ambiente vissuto e l’ambiente desiderato. Sono in programma attività in classe e uscite lungo Strada Ovest di osservazione del paesaggio urbano, valutazione degli indicatori di qualità ambientale, anche attraverso misurazioni sperimentali del rumore da traffico sotto la guida dei tecnici ARPAV dell’Unità operativa Fisica Ambientale di Treviso.

I ragazzi durante il percorso elaboreranno in modo condiviso proposte di soluzioni, individuazione di comportamenti e azioni efficaci per migliorare le condizioni di vivibilità della zona di strada Ovest e delle comunità che vi abitano. Le proposte e i lavori svolti in tutto il percorso saranno presentate alle famiglie, alla cittadinanza e agli amministratori nel corso di un evento finale previsto per settembre 2018 durante la European Mobility Week.

IL PROGETTO

Le attività per REMEDIO rientrano nel Work Project 2 – 2.6. Educational activities and environmental awareness empower | Target group: Education / training centre and schools.

Azioni educative: n.20 PERCORSI di educazione ambientale in scuole pubbliche e paritarie situate in prossimità di strada Ovest – viale della Repubblica del Comune di Treviso e Villorba

Destinatari: 20 classi x 25 bambini/ragazzi circa per classi di scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado.

Sono coinvolti 457 bambini/ragazzi frequentanti le scuole della strada Ovest e le relative famiglie.

Obiettivi educativi

  • conoscere la qualità ambientale di Strada Ovest in termini di inquinamento dell’aria e inquinamento acustico;
  • promuovere la mobilità sostenibile coinvolgendo attivamente i bambini, i ragazzi e le loro famiglie;
  • elaborare proposte per migliorare vivibilità dei quartieri e la qualità ambientale a livello locale;
  • proporre soluzioni di mobilità agli amministratori locali;
  • diffondere gli obiettivi e risultati del progetto europeo REMEDIO ai cittadini dell’area metropolitana di Treviso;
  • contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici con la riduzione dei consumi energetici delle comunità locali.

La finalità del percorso è stimolare il dibattito e creare una sensibilità collettiva sul tema della qualità della vita in ambiente urbano, della mobilità sostenibile e della qualità dell’aria in particolare, promuovendo la modifica degli stili di vita. L’obiettivo generale è una riduzione del degrado dell’ambiente urbano che, come sopra accennato, è legato a una ampia serie di fattori di inquinamento e di comportamenti fra loro concatenati che determinano una scarsa qualità ambientale. Il progetto permetterà di individuare comportamenti personali e stili di vita da adottare per ridurre l’impronta ecologica e limitare l’inquinamento atmosferico e acustico nei centri abitati incentivando la mobilità sostenibile, il risparmio energetico e riducendo l’uso dei mezzi privati a motore. I temi, le finalità e gli approcci metodologici del progetto costituiscono una modalità di lavoro privilegiata e finalizzata anche al rafforzamento delle competenze disciplinari e di cittadinanza attiva degli studenti.

 

Le Scuole coinvolte

SCUOLA DELL’INFANZIA

San Bartolomeo IC TV1 Via S. Bartolomeo, 47 – Treviso – Sezione A-B-C-D

Giovanni Barbisan IC TV5 Via Albona, 21 – Treviso – Sezione C

SCUOLA PRIMARIA

Primo Maggio IC TV1 Via S. Bartolomeo, 46 – Treviso – Classe 3^ e 5^

Carducci IC TV5 Strada Galletto, 18 – Treviso - Classe 3^ A

Collodi IC TV5 Via Mantiero, 29 – Treviso – Classe 4^ A e 4^ B

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

Martini IC TV1 Via Rapisardi, 5 – Treviso – Classe 1^F

Coletti IC TV5 Via Abruzzo, 1 – Treviso – Coletti S.Bona 1^F e 1^B _Coletti S.Liberale 2^A

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

Istituto Canossiano Madonna del Grappa Paritaria Viale Europa, 20 – Treviso Classe 2^ indirizzo ambientale

I.S.I.S.Palladio Via Tronconi, 22 – Treviso – Classe 3^A

Liceo delle Scienze Applicate Duca degli Abruzzi Via Antonio Caccianiga, 5 - Treviso– Classe 3^A-B e 5^B

I.T.I.S. Max Planck Via Franchini, 1 - Lancenigo di Villorba (Tv) – classe 3AL e 3BL

 

REMEDIO è un progetto cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), nell’ambito del Programma MED 2014-2020; ha preso avvio nel dicembre 2016 e terminerà ad aprile 2019.

Pagina web

 

22 marzo. Arpav per la Giornata mondiale dell'acqua 2018: “Nature for Water”

L'edizione 2018 della Giornata mondiale dell’acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite, è dedicata al focus “Nature for Water”: usare le soluzioni che si trovano in natura per ridurre le inondazioni, la siccità e l’inquinamento delle acque.

All’interno delle attività di educazione ambientale del progetto Raccontiamoci le favole, ARPAV ha dedicato due interventi all’acqua e alla sua tutela. Martedì 20, alla scuola dell’Infanzia Sacro Cuore di Carpanedo di Albignasego (Pd), e venerdì 23 marzo alla Scuola primaria Dina Luzzatti di Salboro (Pd), educatori dell’Agenzia hanno spiegano ai bambini l’importanza dell’acqua, il suo uso quotidiano e le semplici azioni da seguire, come piccole gocce, per limitare l’inquinamento e tutelare questa preziosa risorsa. Letture, disegni, video ed esperimenti per capire come usiamo ogni giorno l’acqua e poter scegliere i comportamenti corretti da seguire a scuola e a casa. Al termine dell’attività è stato realizzato con i bambini un semplice decalogo da seguire tutti i giorni per evitare lo spreco e da portare a casa ai genitori.

In tutto il mondo la risorsa naturale dell’acqua è sempre di più messa in crisi, riducendosi la disponibilità di acqua dolce di cui abbiamo bisogno per sopravvivere e prosperare, si assiste ad un depauperamento dei suoli, dei fiumi, dei laghi e quindi dei nostri ecosistemi. Le soluzioni proposte per la salvaguardia della natura hanno la possibilità di risolvere molte delle sfide idriche. La riforestazione, la difesa dei corsi dei fiumi e il risanamento delle paludi sono tutti investimenti utili per riequilibrare il circolo dell’acqua e migliorare la salute umana e il suo sostentamento. Tre le iniziative della giornata mondiale a Roma: "Acque d'Italia - Conferenza Nazionale" che ha fatto il punto sulla situazione nel nostro Paese e sulle azioni strutturali necessarie per far fronte alle necessità del nostro territorio.

 

Giornata mondiale dell’acqua: decalogo per insegnare ai bambini come evitare lo spreco

Per avere dei risultati futuri, che assicurino l’acqua come bene primario anche ai nostri posteri, è bene sensibilizzare anche i più piccoli, per evitare gli sprechi delle acque.

• Chiudi il rubinetto mentre ti insaponi i capelli;

• Per lavarti i denti usa un bicchiere oppure non lasciarlo aperto mentre li strofini;

• Fai una doccia (breve!) anziché il bagno;

• Per lavare frutta e verdura usa una bacinella e non l’acqua corrente e con l’acqua di lavaggio raccolta innaffia le piante;

• Lavarsi le mani insaponandole a secco, e sciacquarle solo dopo averle strofinate;

• Usare se previsto lo scarico d’acqua minore e non quello maggiore;

• Assicurati di chiudere bene i rubinetti, soprattutto durante la notte o se ci si assenta per lunghi periodi;

• Metti qualche bottiglia di acqua in frigo, invece di tenere i rubinetti aperti finchè diventa fredda;

• Non aprire i rubinetti alla massima potenza;

• Fai funzionare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico;

• Non gettare nel water cotone, cotton fioc o altri oggetti per non rendere più difficile la depurazione dell’acqua.

 

 

ARPAV - Ufficio Informazione, Comunicazione ed Educazione Ambientale
Centro Regionale di Coordinamento IN.F.E.A.

Via Ospedale Civile, 24 - 35121 Padova
Tel 049 8239382
ea@arpa.veneto.it - www.arpa.veneto.it

 

Laboratorio Territoriale Educazione Ambientale - PADOVA

Avviato il progetto degli Orti Scolastici nelle scuole di Padova

L’otto marzo scorso è stato avviato per il quarto anno consecutivo “L’orto a scuola”, il progetto didattico di Informambiente che vede coinvolte 30 scuole padovane (10 dell’infanzia, 19 primarie, 1 secondaria di primo grado), per un totale di 135 classi e di 3000 studenti dai 3 agli 11 anni.
Nelle giovani generazioni, ma anche in quelle non più giovani, ed in particolare tra coloro che abitano in città, si è spesso smarrita la consapevolezza dell’origine del cibo e del suo legame con il territorio. Tutto dev’essere consumato in fretta e gettato altrettanto rapidamente; il modo disordinato e frettoloso con cui ci nutriamo, rispecchia questo stile di vita.
Lo scopo del progetto - il più richiesto tra quelli offerti agli insegnanti dal laboratorio di educazione ambientale del Comune di Padova – è di recuperare la consapevolezza sulle piante e le loro stagioni, sull’alimentazione e sul rispetto della natura.
L’attività degli orti scolastici, che si avvale dell’aiuto di quattro esperti agronomi, si articola in diverse fasi: da un breve corso di formazione per gli insegnanti all’attivazione di un semenzaio a scuola, curando e osservando la semina e la germinazione in piccoli contenitori di piantine quali basilico, zucchine, bietola da costa, rucola. A partire dal mese di aprile le piantine vengono trasferite nell’orto: ogni classe ha a disposizione tre grandi ceste, fornite di terriccio biologico, situate nel giardino della scuola, con lezioni in classe e la costante supervisione del team di agronomi.
Un percorso educativo che dalla scuola dell’infanzia alla scuola media, consente:
- ai bambini di capire concetti come la biodiversità, l’agricoltura biologica, la filiera corta, la stagionalità
- di riqualificare cortili e giardini dei plessi scolastici
- di coinvolgere in forma partecipata altri soggetti del territorio circostante (famiglie, nonni, associazioni…).

 

Premiazione del concorso Raccogliamo miglia verdi, edizione 2017/2018

Un progetto per favorire la mobilità sostenibile nei percorsi sicuri casa-scuola e non solo...

Venerdì 23 febbraio, in occasione di “M’illumino di meno” che nell’edizione 2018 era incentrata sul tema del camminare, si è tenuta a Palazzo Moroni la premiazione delle classi che hanno partecipato concorso "Raccogliamo miglia verdi", alla presenza dell’assessore all’Ambiente Chiara Gallani e del vicesindaco e assessore alla Mobilità Arturo Lorenzoni.

Giunta alla dodicesima edizione, “Raccogliamo miglia verdi” è una gara che dal 2 ottobre al 28 ottobre 2017 ha invitato alunni e studenti a compiere il tragitto casa-scuola con mezzi sostenibili: ogni bambino guadagna un “miglio verde” ogni volta che va o torna da scuola in bicicletta, a piedi, con i mezzi pubblici o organizzandosi con un car-pooling.

Inoltre le classi partecipanti hanno avuto la possibilità di guadagnare punti aggiuntivi affrontando assieme agli insegnanti un percorso facoltativo di approfondimento sul tema “Turisti in città”.

Hanno partecipato complessivamente 67 classi con 1.370 studenti: 1.033 alunni di 9 scuole primarie e 337 studenti di 2 scuole secondarie di 1° grado.

Hanno concluso il concorso e presentato correttamente la documentazione richiesta nei tempi e modi richiesti dal regolamento: 45 classi di 8 scuole primarie per un totale di 924 alunni e 16 classi di 2 scuole secondarie di 1° grado per un totale di 337 studenti.

La scuola primaria Monte Grappa si aggiudica tutti i premi assegnati alle classi vincitrici (rispettivamente 5^A, 3^A, 5^B). Mentre il premio per la scuola primaria che ha dato il maggior contributo di Miglia Verdi pro capite è stato assegnato alla scuola Reggia dei Carraresi.

Per quanto riguarda le scuole secondarie di primo grado, la scuola Boito si aggiudica il primo premio (3^D) mentre alla scuola Don Minzoni spettano il secondo e terzo premio (rispettivamente alla 3^E e 3^C) e il premio speciale destinato alla scuola con il più elevato numero di percorsi sostenibili accumulati dai suoi studenti.

"Raccogliamo miglia verdi" prende spunto dal format "Bambini a piedi attorno al mondo - Raccogliamo miglia verdi", lanciato nel 2003 da "Alleanza per il clima" della Commissione europea in concomitanza con la 9° Conferenza mondiale sul clima.

Il progetto ha l'obiettivo di portare i temi del cambiamento climatico e delle necessarie riduzioni delle emissioni di anidride carbonica nelle scuole e nelle famiglie: a Padova, attraverso questo viaggio-gioco immaginario volto ad incentivare la mobilità sostenibile, le classi partecipanti hanno complessivamente evitato l’emissione di 18 tonnellate di CO2 e di 5,6 kg di PM10.

 

Sostenibilità: continua il concorso CNES-UNESCO per le scuole.

“Cambiamenti climatici e migrazioni”: il tema suggerito dal concorso indetto dal Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità della CNI UNESCO

 

Continua il concorso rivolto a tutte le scuole Italiane che vogliano impegnarsi in progetti concreti sul territorio per l’educazione alla sostenibilità, in particolare sul tema annuale “Cambiamenti climatici e migrazioni”. Il Concorso UNESCO scuole CNES 2017/2018 è una iniziativa del Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità (CNES Agenda2030) della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, nato nel 2017 per dare continuità al Decennio delle Nazioni Unite dell’educazione per lo sviluppo sostenibile e per sostenere il contributo dell’educazione al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Il Comitato attribuirà una targa premio alle migliori esperienze proposte e promosse sul territorio dalle scuole.

 

Per informazioni e scheda di partecipazione: www.unesco2030.it/concorso-scuole.html

 

 


Laboratorio Territoriale Educazione Ambientale - Informambiente - Comune di Padova
Via dei Salici, 35 (Guizza) - 35124 Padova
Tel 049 8022488 - Fax 049 8022492
informambiente@comune.padova.it - www.padovanet.it

 



Laboratorio Territoriale Educazione Ambientale - TREVISO

Cosa possiamo fare per ridurre i consumi energetici degli edifici.

Esperienze a confronto in Provincia di Treviso.

 

Con i suoi ben oltre 100 edifici scolastici da scaldare, illuminare e gestire in un contesto di limitate risorse per interventi tecnologici e/o di adeguamento, la Provincia di Treviso ha dovuto nel tempo diversificare le proprie azioni, introducendo nel sistema di gestione energia anche misure intese a modificare il comportamento degli occupanti degli edifici, e non solo il rendimento energetico delle componenti tecnologiche. Queste esperienze, che vedono il coinvolgimento anche di 15 Comuni aderenti al Patto dei Sindaci (Casale sul Sile, Mogliano V.to, Casier, Ponte di Piave, Carbonera, Quinto, Conegliano, Silea, Paese, S. Lucia di Piave, Treviso, Caerano S. Marco, Valdobbiadene, Castelfranco Veneto e Godega di S. Urbano) sono state presentate al Convegno “Efficienza energetica 2.0; misurazione, comportamenti e impronta di CO2 negli edifici pubblici” tenutosi lo scorso 7 febbraio presso l’Auditorium della Provincia.

Il convegno è stato ideato nel quadro dei due progetti europei Interreg CENTRAL EUROPE 2014-2020 TOGETHER ed Interreg MED EDUFOOTPRINT con i quali sono attivate modalità operative che orientino “portatori di interesse” degli edifici pubblici (proprietari, gestori ed utenti finali) verso modelli di risparmio energetico individuale e collettivo”.

Punto focale della giornata di lavori, come promuovere e capitalizzare i comportamenti delle persone volti alla riduzione dei consumi energetici e comportamenti sostenibili.

Durante la mattinata, i diversi interventi hanno inquadrato lo stato dell'arte a livello europeo e nazionale, con l'intervento di ENEA sull'attuazione della Direttiva Europea 2012/27/EU sull’efficienza energetica degli edifici pubblici, a livello regionale e provinciale, con l'esempio portato dalla Provincia di Treviso nella gestione degli edifici scolastici di propria competenza e da tempo improntato verso un Sistema di Gestione dell'Energia di tipo integrato (Demand Side Management) con l'ampia valorizzazione dell'investimento sociale dato dagli utenti (studenti, professori, personale ATA etc) che usano quotidianamente gli spazi scolastici. Tra i relatori il Prof. Alessandro Innocenti dell' Università di Siena, con un intervento sul “cambiamento dei comportamenti, teorie e applicazioni”.

La chiusura della mattinata ha visto la firma da parte dell'Amministrazione provinciale di Treviso del Manifesto per l'Efficienza energetica 2.0 con le finalità anche di incentivare le capacità territoriali locali ad orientarsi verso strumenti e opportunità per l'efficienza energetica di tipo tecnologico, contrattuale, gestionale, finanziario e comportamentale partendo dalla convergenza conoscitiva per il raggiungimento di concreti e duraturi obiettivi di riduzione dei consumi energetici degli edifici pubblici.

Nel pomeriggio si sono svolte tre tavole rotonde target enti locali, scuole ed esperienze di cooperazione internazionale sui temi dell'efficienza energetica, risparmio energetico e comportamenti sociali.

Per maggiori informazioni:

www.interreg-central.eu

facebook: @TogetherPRTV2016

http://edufootprint.interreg-med.eu/

twitter: @edufootprint

 



Laboratorio Territoriale Educazione Ambientale - Servizio Ecologia Provincia di Treviso
Via Cal di Breda, 116 - 31100 Treviso
Tel 0422 656966 - Fax 0422 582499
ecologia.provincia.treviso.it

 

Laboratorio Territoriale Educazione Ambientale - VENEZIA

A scuola di efficienza energetica

Anche per quest’anno scolastico, grazie alla collaborazione con VERITAS, il Comune di Venezia attraverso il servizio di Progettazione Educativa, ha organizzato incontri di sensibilizzazione per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sul tema del risparmio e dell’efficienza energetica.

La finalità di questi incontri è far comprendere ai ragazzi come stili di vita non corretti possano influenzare i consumi energetici. Si cerca di far riflettere gli studenti su tematiche riguardanti la sostenibilità ambientale e l’utilizzo delle fonti rinnovabili. Fare efficienza energetica infatti, significa adottare sistemi per ottenere uno stesso risultato utilizzando meno energia. Negli ultimi 40 anni il consumo mondiale di energia è raddoppiato ed è evidente che, in futuro, le problematiche relative alla limitata disponibilità delle risorse energetiche di origine fossile (petrolio e gas) e all’aumento delle emissioni dovuto al loro utilizzo, assumeranno un rilievo sempre maggiore.

“Efficienza energetica” = “fare di più con meno”. Adottare le migliori tecnologie/tecniche disponibili sul mercato è un comportamento consapevole e responsabile verso gli usi energetici.

Non si deve dimenticare che questo nostro possibile cambio di stile di vita, può trasformarsi anche in una opportunità professionale per il futuro. Gli incontri hanno la durata di un'ora e coinvolgono attivamente gli studenti. Per i docenti viene messa a disposizione una presentazione in power point.

 


Laboratorio Territoriale Educazione Ambientale - VENEZIA
Servizi Educativi - Comune di Venezia - Servizio di Progettazione Educativa - Progettazione Didattica                                                                                                                               Viale San Marco 154 Mestre Venezia
Tel 041 2749533
e mail itinerari.educativi@comune.venezia.it

 

Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale - VERONA

Il centro di riuso: lo scarto diventa risorsa

Il Centro di Riuso Creativo è un servizio nato nel 2011, nel mese di Novembre, promosso dal Comune di Verona che permette la valorizzazione dei materiali di recupero (riciclati) cercando di evitare gli sprechi e superare il sentimento dell’insostenibile consumismo e della mentalità “usa e getta”, continuando la storia dei materiali già utilizzati dando loro nuova vita. Si vuole creare un luogo dove si promuove l’idea secondo cui ciò che siamo abituati a chiamare "scarto" sia invece una risorsa. Il centro è un loft industriale situato in zona ex Arsenale, palazzina 15. Al suo interno si raccolgono materiali ricavati dalle rimanenze e dagli scarti della produzione industriale ed artigianale, per reinventarne utilizzo e funzione.

I materiali sono adeguatamente raccolti, esposti e messi a disposizione dell'utenza. Il centro di riuso, aperto il Martedì (14:30 – 18:00) e Giovedì (9 – 13 14:30 – 17:00) possono accedere principalmente le scuole, di ogni ordine e grado, e a tutti i soggetti o enti prive di finalità di lucro ad esempio ludoteche o centri estivi o associazioni.

Una funzione fondamentale del Centro di Riuso,grazie alla partnership con AMIA , è la formazione degli insegnanti e della popolazione tramite laboratori, consistenti nel riutilizzo dei materiali di scarto e dar loro nuova vita, anche in collaborazione coi centri REMIDA.

Da considerare anche l’adesione del progetto comunale R.I.A amplificando nella sua valenza gli scopi del Centro permettendo il coinvolgimento di persone che hanno bisogno di ritrovare un loro percorso di vita e un inserimento nella vita sociale. Si possono recuperare competenze e capacità personali e reinventare professionalità ricreando quindi opportunità di sviluppo nuove così come potranno fare i bambini con i materiali usati.

Da Marzo riprenderanno le attività di laboratorio gratuiti rivolte alla popolazione, agli insegnanti e alle famiglie



Laboratorio Territoriale Educazione Ambientale - Ecosportello Educazione Ambientale
Direzione Ambiente del Comune di Verona
Via Adigetto, 8/a Verona
Tel. 045 8078666  e mail  ecosportello@comune.verona.it






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Redazione IN.F.E.A. News
ARPAV - Centro Regionale di Coordinamento IN.F.E.A.
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