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INFEA News - Veneto - febbraio 2012
Oggetto: INFEA News - Veneto - febbraio 2012
Data invio: 2012-01-30 09:14:35
Invio #: 32
Contenuto:
INFEA News
Regione Veneto
IN.F.E.A. News Febbraio 2012
LampadinaPillole di sostenibilità
La Rete alpina per l'educazione ambientale montana (REEMA) ha pubblicato lo scorso anno una guida (in francese, scaricabile gratuitamente) con molte informazioni per tutti coloro che intendono proporre un progetto di sensibilizzazione ambientale nelle stazioni di sport invernali. Si basa su numerose esperienze di attori locali, in particolare associazioni per la protezione dell'ambiente con esperienza in questo tipo di iniziative. La pubblicazione offre inoltre informazioni generali sugli sport invernali. In particolare vengono presentati la storia degli sport invernali, importanti aspetti dello sviluppo sostenibile nelle aree montane e i principali operatori dell'economia, della protezione dell'ambiente e dell'educazione ambientale.
Fonte: ONG CIPRA Internazionale (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi)

Questo mese notizie da:

 

Questa newsletter e l'archivio di quelle fino a ora inviate è disponibile a questo indirizzo.

 

ARPAV

"Per una educazione ambientale di qualità" - Seminario regionale per la presentazione del Manuale ARPAV - USR ad uso delle scuole

arpavUn'attività di sperimentazione e di revisione effettuata sul manuale ARPAV "Per un'educazione ambientale di qualità - Manuale di autovalutazione" durante gli scorsi anni scolastici, ha portato all'istituzione di un gruppo di lavoro regionale USR - ARPAV, composto da docenti e da operatori per l'educazione ambientale, grazie alla cui attività è stata realizzata un'edizione digitale del Manuale, adatta alle esigenze della scuola.
Lo strumento vuole essere una guida essenziale per focalizzare l'attenzione su alcuni nodi dell'educazione ambientale e sulle buone prassi didattiche, sia in fase di progettazione sia di valutazione/autovalutazione dei progetti. La nuova versione del Manuale tiene conto delle più recenti innovazioni normative e delle esperienze condotte nelle scuole venete.
Per la presentazione del Manuale è in programma un seminario regionale rivolto ai Dirigenti, ai Docenti, ai Referenti, ai Tutor di progetto nell'ambito dell'educazione ambientale, in particolare a quanti direttamente coinvolti nella formazione citata e a tutti coloro, operanti nelle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado, che sono motivati a condividere percorsi di riflessione sulla tematica in oggetto, nonché ai referenti dei nodi provinciali INFEA.
Il Seminario si svolgerà presso l'ITIS "Marconi" di Padova il giorno 29 febbraio p.v. dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
Programma

ARPAV - Settore per la Prevenzione e la Comunicazione Ambientale
Centro Regionale di Coordinamento IN.F.E.A.

Piazzale Stazione, 1 - 35131 Padova
Tel 049 8767606/644 - Fax 049 8767682
dsiea@arpa.veneto.it - www.arpa.veneto.it

 

Nodo IN.F.E.A. PADOVA

M'illumino di meno

m'illumino di menoL'appuntamento consueto con M'illumino di meno - la Giornata del Risparmio Energetico che invita comuni, associazioni, scuole, aziende e famiglie di tutt'Italia ad aderire promuovendo un "silenzio energetico" contestualmente ad una razionalizzazione dei consumi energetici - torna venerdì 17 febbraio 2012.
Il Comune di Padova aderisce all'iniziativa spegnendo anche quest'anno le luci in alcuni luoghi significativi della città ed invitando cittadini, pubblici esercizi, scuole e dipendenti comunali ad adottare semplici ma efficaci comportamenti a tutela dell'ambiente come ad esempio spegnere le luci quando non sono necessarie e spegnere gli apparecchi dotati di stand-by, tenere il riscaldamento ad una temperatura di 19 gradi centigradi.
Le scuole di ogni ordine e grado che aderiscono a M'illumino di meno sono invitate ad approfondire in classe i temi dell'energia e della sostenibilità, a proporre attività pratiche con i ragazzi sul recupero delle risorse e sul risparmio energetico anche all'interno dell'edificio scolastico.
Ci complimentiamo con le scuole di Padova che finora (fine gennaio) hanno dichiarato di voler aderire all'iniziativa, e precisamente con cinque scuole dell'infanzia (Carraro, Joan Mirò, Madonna Pellegrina, N.S. del Suffragio, San Lorenzo da Brindisi), sedici primarie (Ardigò, Carraresi, Davila, Della Vittoria, Giovanni XXIII, Lambruschini, Leopardi, Leopardi (v. Zize), Mantegna, Muratori, Quattro Martiri, Randi, Rodari, S. Croce, Tommaseo, Zanibon), quattro secondarie di primo grado (Briosco, Galilei, Marsilio, Ruzante), sei secondarie di secondo grado (Istituto Maria Ausiliatrice, ITG Belzoni, ITIS Marconi, Liceo Duca D'Aosta, Liceo Scientifico Curiel, Liceo Scientifico Nievo).
Il programma completo di tutte le iniziative, che vedono la partecipazione di esercizi commerciali, circoli Arci, il Planetario di Padova, la Basilica del Santo, l'Università e Legambiente Padova, si può scaricare da www.padovanet.it.

PDLaboratorio Territoriale Provinciale di Padova - Informambiente - Comune di Padova
Via dei Salici, 35 (Guizza) - 35124 Padova
Tel 049 8022488 - Fax 049 8022492
informambiente@comune.padova.it - www.padovanet.it

 

Nodo IN.F.E.A. ROVIGO

Presentazione del libro "Guida ai Green Jobs. Come sta cambiando il mondo del lavoro"

Green JobsLa profonda crisi che attualmente attraversa il mercato globale e locale costringe il mondo politico e industriale e la società civile a pensare a nuove strategie per stimolare l'economia favorendo il suo sviluppo, anche in chiave ambientale.
Dal rapporto dell'UNEP del 2009, Green Jobs: towards decent works in a sustainable, low-carbon world emergono le potenzialità di un nuovo settore economico, legato allo sviluppo sostenibile, le cui figure professionali di riferimento consentono nuove opportunità di occupazione e occasioni di rilancio per piccole e medie imprese.
Dalle stime emerse dal dossier risulta infatti che il mercato mondiale dei prodotti e dei servizi ambientali, entro il 2020, è destinato a raddoppiare, passando da 1.370 a 2.740 miliardi di dollari l'anno. I lavori legati a questi settori seguiranno un andamento analogo: nel solo comparto delle fonti rinnovabili si contano oggi 2,3 milioni posti di lavoro e le proiezioni indicano che entro il 2030 verrà superata quota 20 milioni.
La metà dell'indotto complessivo riguarderà efficienza energetica, riqualificazione dell'edilizia esistente, trasporto sostenibile, approvvigionamento idrico, servizi igienici e gestione dei rifiuti.
Anche in Italia, secondo i recenti dati diffusi dall'Istituto per la formazione dei lavoratori (Isfol), il numero di addetti dell'ambito "verde" è cresciuto del 41% in 14 anni: nel 1993 erano 263.900, nel 2006 372.000. Numeri che non tengono conto degli oltre centomila impiegati nel settore dell'agricoltura biologico e degli ottantamila lavoratori, diretti e indiretti, di Parchi e Aree protette.
I cosiddetti "green jobs" creano posti di lavoro e contribuiscono in modo significativo alla tutela dell'ambiente e a ridurre l'impronta ecologica. Alcuni lavori verdi riguardano graduali cambiamenti che portano allo sviluppo di nuove professionalità: installatori di pannelli fotovoltaici, venditori e agenti di tecnologie low emission, esperti di efficienza, responsabili di parchi eolici, senza contare quei lavori tradizionali che possono convertirsi.
La Provincia di Rovigo, da tempo impegnata nella diffusione di politiche ambientali sostenibili e dallo scorso anno struttura di supporto per i comuni polesani, nell'ambito delll'iniziativa europea del "Patto dei Sindaci", attraverso il laboratorio Territoriale Ambientale La.Terr.A., nell'ambito delle attività INFEA, coordinate da ARPAV, ha per questo ritenuto che fosse rilevante analizzare l'argomento con la comunità, attraverso la presentazione dell'unica guida italiana che esamina come i vari settori dell'economia si siano adattati, e possano continuare a farlo, alla rivoluzione verde in atto.
La presentazione del libro "Guida ai green jobs. Come l'ambiente sta cambiando il mondo del lavoro" si svolgerà lunedì 30 gennaio, alle ore 17.00, presso la sala delle Pescheria Nuova di Rovigo.
L'incontro pubblico è rivolto non solo ai giovani, che si affacciano sul mondo del lavoro per la prima volta, ma anche ai tanti professionisti che ogni giorno sono chiamati ad affrontare con nuove idee il mercato che si trasforma. Un'occasione di informazione e di confronto con la comunità su possibili prospettive di sviluppo sostenibile anche nel nostro territorio.
Clicca qui per visualizzare la locandina.

ROLaboratorio Territoriale Provinciale di Rovigo - Laboratorio Ambientale La.Terr.a - Legambiente Veneto
Viale della Pace, 5 - 4° piano - 45100 Rovigo
Tel 0425 386842 - Fax 0425 386800
laterra@agenda21polesine.it - infeaveneto.labrovigo.it

 

Nodo IN.F.E.A. TREVISO

Al via la terza edizione del concorso "La scuola va in città" promosso dalla Provincia di Treviso per sostenere le iniziative di percorsi casa-scuola in autonomia, pedibus e bicibus nelle scuole

La Provincia di Treviso, tramite il Laboratorio Territoriale Nodo Provinciale IN.F.E.A., bandisce il concorso "La scuola va in città" anno scolastico 2011-2012, giunto alla 3° edizione, quale iniziativa rivolta a promuovere comportamenti sostenibili, di cittadinanza attiva, di mobilità sostenibile nonché di educazione al movimento fisico, che vedono un numero sempre maggiore di scuole coinvolte, grazie anche alla collaborazione di Comuni, UU.LL.SS.SS., genitori e realtà associative.
La mobilità nelle città è un tema cruciale che si è imposto con forza all'attenzione dell'opinione pubblica, come elemento essenziale per le strategie di sviluppo sostenibile nonché per le implicazioni con l'assetto urbano, la sicurezza stradale e la qualità dell'aria. In tale contesto, il mondo della scuola può agire in maniera propositiva ed attiva educando i ragazzi, cittadini del futuro, a stili di vita che migliorino la qualità del vivere e la salute.
Il bando "La scuola va in città" è rivolto alle scuole d'infanzia, primarie e secondarie di I grado del territorio provinciale trevigiano, per stimolare gli insegnanti, i ragazzi e le loro famiglie a realizzare e rendere pratica quotidiana i percorsi casa-scuola sicuri a piedi o in bicicletta e sensibilizzare a ridurre l'uso dell'automobile per limitare il traffico e l'inquinamento che ne consegue.
Tutto il materiale, testo del bando e scheda di partecipazione, sono pubblicati nel sito istituzione www.provincia.treviso.it e vanno restituiti compilati entro il 4 maggio 2012. I criteri di valutazione dei progetti, come nelle passate edizioni, sono sia di carattere quantitativo (giornate di servizio, alunni partecipanti, km percorsi, etc.) che di carattere qualitativo (coinvolgimento vari soggetti, partecipazione attiva dei ragazzi, creatività, fruibilità, gemellaggio con altre scuole, etc.). Le scuole partecipanti potranno inoltre realizzare una locandina-tipo da titolo "La nostra giornata senz'auto è..." inserendo disegni, filastrocche e immagini ispirate al tema.
Per info: Laboratorio Territoriale Nodo IN.F.E.A

TV TV TV

Ridurre i rischi di incidenti stradali per i bambini, rendere più vivibili e sicure le nostre città non è più un'opzione, è una necessità

Due incidenti dall'esito drammatico in sole 24 ore, nel trevigiano e nel lodigiano, per i quali occorre rispetto e pietas nei confronti di due famiglie che hanno perduto due bambini, ci colpiscono in profondità. Colpiscono perché denunciano in modo brutale un problema e una responsabilità più generali, di carattere tecnico e politico, che riguardano tanto le politiche urbane quanto i comportamenti e gli stili di vita nelle nostre città, piccole o grandi che siano, con conseguenze negative sulla salute, sulla sicurezza e sulla qualità della vita. Abitiamo in città, ma non abitiamo più la città, ovvero viene spesso impedito di viverla, di percorrerla, di conoscerla, tanto è poco accessibile e connotata da tante funzioni sempre più parcellizzate, raggiungibili prevalentemente in automobile. Questo riguarda anche i bambini che vanno a scuola: l'automobile è ritenuta più sicura, rispetto all'andare a piedi o in bicicletta, percepita come attività rischiosa per i bambini. Ma le statistiche nazionali sugli incidenti stradali raccontano una storia molto diversa. I minori infortunati nel 2010 in incidenti stradali sono stati 27.672, mentre 192 sono le vittime. Le ore più pericolose registrate sono quelle dell'entrata e dell'uscita da scuola. Critici risultano i dati sul comportamento in auto in presenza di figli minori di 12 anni: il 51% permette che si siedano sul sedile anteriore, il 33% non fa indossare sempre la cintura di sicurezza, solo il 20% usa il seggiolino. L'indagine conferma come la strada sia uno dei fattori di rischio più elevati: secondo l'OMS gli incidenti stradali sono tra le principali cause di morte di bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni (fonte ACI, Moige, 2011). La stima dei costi sociali degli incidenti stradali per l'anno 2008 è risultata 30.205 milioni di euro, pari a circa il 2% del PIL. (fonte: statistiche INAIL, 2010)
Ci troviamo di fronte ad una spirale "perversa", che ha che fare con il modo in cui viene ‘pensata' la città e e, di conseguenza, con la pianificazione urbana e del traffico, con la localizzazione delle nostre scuole. Non esiste una cultura dell'accessibilità. Il professionista chiamato a progettare una scuola spesso si trova di fronte a spazi interstiziali individuati senza valutare i problemi di viabilità. L'accessibilità viene risolta in modo più o meno organizzato (o auto-organizzato) per soddisfare la fermata dei ‘taxi dei genitori' il più possibile vicino all'ingresso della scuola.
I diritti dei bambini ad un ambiente di vita sano e ad una mobilità autonoma e sicura vengono ignorati. Politici ed tecnici sembrano non aver ancora capito quanto questo danneggi le possibilità naturali di sviluppo dei bambini e limiti, di fatto, il loro diritto di crescere. Il "paesaggio scolastico" è spesso desolante: scuole come "recinti chiusi", isole separate dalla città dalla quale ci si deve difendere; cortili spogli, privi di stimoli e spesso usati come parcheggi, portando il problema della sicurezza dentro le scuole; scarso legame con il contesto. L'accessibilità è problematica e diventa difficile poter arrivare a piedi o in bicicletta.
Proprio in questi giorni la Provincia di Treviso ha pubblicato il secondo rapporto sul percorsi casa scuola e pedibus, che presenta i dati raccolti sugli istituti che hanno partecipato al concorso "la scuola va in città" rivolto alle scuole che hanno promosso e realizzato percorsi casa scuola a piedi e in bicicletta, e due contributi sul rapporto tra mobilità e scuola e su ciò che si può fare, a vantaggio dei bambini, della loro salute e sicurezza, ma anche a beneficio della collettività.
Si tratta di una risposta intelligente, urgente e necessaria, per uscire dall'emergenza, far emergere le criticità ed individuare soluzioni. I dati del rapporto riguardano 30 scuole dislocate in 14 comuni della marca (ma in realtà sono di più), con 1.329 alunni che ogni giorno vanno a scuola a piedi; 240.480 sono i chilometri percorsi lo scorso anno, con un risparmio di CO2 di 48.493 Kg. Un segnale positivo che richiama l'attenzione, oltre ai benefici per i bambini e per l'ambiente, sugli interventi migliorativi, sempre possibili, inerenti l'accessibilità e la viabilità attorno alle scuole. Le esperienze migliori si realizzano laddove si stabilisce un'alleanza tra scuola, ente locale, vigili urbani, ULSS, genitori, volontari e le azioni vengono programmate in modo integrato, unendo ruoli istituzionali a impegno e responsabilità delle famiglie. Molto importante è il ruolo dell'ente locale, che interviene con l'eliminazione delle barriere architettoniche, l'installazione di segnaletica orizzontale e verticale e di semafori, la regolazione di zone a traffico limitato nelle fasce orarie di ingresso e di uscita e di zone 30, l'individuazione di punti di raccolta dei bambini, in un raggio di 500/1000 metri attorno alla scuola, la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali.
La scuola ha una responsabilità importante: riguarda la formazione, l'educazione dei futuri cittadini, che si affacciano in una società complessa. Fare della scuola e della città ambienti educativi capaci di sviluppare competenze sociali e cittadinanza attiva è possibile. La scuola può contribuire a formare una "mentalità ecologica", influire sui comportamenti e sugli stili di vita. Ad una condizione: che si lavori in sinergia con le altre istituzioni che hanno competenze specifiche in ambito urbano, scolastico, sociale, ambientale e della salute. Promuovere la mobilità pedonale e ciclabile dei bambini apre la possibilità di ripensare gli spazi del quartiere e della città per renderli più vivibili; stabilire alleanze tra istituzioni, associazioni, cittadini, rende possibili interventi che altrimenti non lo sarebbero; lavorare insieme per obiettivi comuni alimenta il senso di appartenenza ad una comunità "plurale" e la cura del luogo dove si vive. La città allora può diventare davvero più accogliente e amica e i bambini possono esercitare i loro diritti a crescere più sani, competenti, autonomi.
Il 22 settembre 2011 è stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra la Provincia di Treviso, le ULSS 7, 8 e 9, i presidenti delle Conferenze dei Sindaci delle tre ULSS e l'Ufficio Scolastico Territoriale per la promozione dei percorsi casa scuola sicuri a piedi e in bicicletta, allo scopo di collaborare insieme per promuovere la mobilità sostenibile, incoraggiare scelte tecniche urbanistiche volte a favorire lo spostamento a piedi e in bicicletta e il cambiamento di comportamenti e abitudini di ragazzi e adulti, diffondere buone pratiche, fornire linee guida e di indirizzo utili alle scuole, ai Comuni, alle associazioni. Non possiamo che augurarci che l'impegno assunto si traduca nello sviluppo e nel potenziamento di azioni concrete, con il concorso di tutti.
di Raffaela Mulato, Presidente dell'Associazione onlus Moving School 21

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c/o Servizio Ecologia
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Tel 0422 656783 - Fax 0422 582499
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